Ora basta, nonostante il calo della produzione e la diffusa cassa integrazione, gli incidenti sul lavoro non diminuiscono. È una situazione insopportabile e insostenibile. Quella accaduta, stamattina, in un cantiere edile di Roma è l’ennesima tragedia sul lavoro che ci lascia sgomenti. Siamo vicini ai familiari delle due vittime, in doloroso silenzio, e confidiamo nell’opera della Magistratura perché siano appurate dinamiche e responsabilità dell’incidente. Resta il dramma, incancellabile. Di quale condono e di quale scudo parliamo? Bisogna prestare attenzione anche alle richieste di semplificazione. Resta, inoltre, l’urgenza di accrescere l’attenzione sulla sicurezza e di inasprire le pene per chi non rispetta le norme: chi sbaglia, deve pagare. La vita è il valore assoluto e le necessità della produzione non possono prevalere, mai: difenderemo questo supremo diritto, al di là di tutto, se necessario anche con una mobilitazione generale.