Barbagallo: «La via della seta? Ci sono rischi e opportunità»

Anche quest’anno, si è svolto a Cernobbio il tradizionale Forum della Confcommercio. Al centro del dibattito, i temi della crescita e dei rapporti con la Cina. Il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, che ha partecipato a una delle tavole rotonde, ha risposto ad alcune domande a margine dell’iniziativa.

“La via della seta? Ci sono rischi e opportunità – ha dichiarato il leader della Uil – ed ecco perché sarebbe bene che il Governo consultasse parti sociali e imprese per valutare, insieme, quali sono le reali prospettive di questo progetto per il nostro Paese. In passato, i cinesi copiavano, ora sono al primo posto per brevetti e sono molto avanti per quelli relativi al settore comunicazione e per l’intelligenza artificiale. Al contrario, sono piuttosto arretrati sul fronte della green economy e dell’energia verde. Per non dare vantaggi alla Cina, dunque – ha proseguito Barbagallo – bisogna sviluppare quei settori in cui siamo all’avanguardia e bisogna eliminare gli ostacoli burocratici che frenano la crescita: alcune aziende strategiche, come ad esempio l’Eni, riescono a lavorare ovunque tranne che in Italia”.

Il leader della Uil, poi, richiamando anche l’analisi fatta dalla Confcommercio, ha ribadito che la ripresa economica parte dall’incremento del potere d’acquisto di lavoratori e pensionati: “Solo così – ha detto – crescono i consumi e si rilanciano produzione e occupazione. Bisogna creare lavoro – ha concluso Barbagallo – e ridurre le tasse ai lavoratori e ai pensionati

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