Mercato del lavoro fermo sulle problematiche di sempre

Per occupazione servono investimenti e un rafforzamento delle politiche attive

Un mercato del lavoro fermo sulle problematiche di sempre, è quello che ci consegnano gli indicatori Istat riferiti al IV trimestre 2018.

Il dato tendenziale mostra un’occupazione che, a distanza di un anno, è cresciuta di un modesto 0,4%, determinato dall’aumento delle lavoratrici e lavoratori a termine. Oltre al dato negativo della flessione dei contratti a tempo pieno ed indeterminato, siamo in presenza di una vistosa crescita del part-time soprattutto nella sua componente “involontaria” (+6,6%).

Il Mezzogiorno continua ad essere l’area dove la disoccupazione vede coinvolte 19 persone ogni 100 e l’inattività ha raggiunto un tasso del 45,5% rispetto ad una media nazionale del 34,2%. Nel Sud la questione dell’inclusione delle donne nel mercato del lavoro è più marcata rispetto alle altre due macro aree.

Tra scoraggiamento e motivi familiari collegati alla cura dei figli e anziani non autosufficienti, abbiamo un esercito di 4,2 milioni di persone, in maggioranza donne, e per loro, così come per coloro che sono alla ricerca di un lavoro, occorre mettere in atto politiche attive e misure che permettano una loro inclusione dignitosa nel mercato del lavoro.

Qualora questo Governo rilanciasse i necessari investimenti pubblici infrastrutturali e sociali, unitamente al rafforzamento già previsto sul tema delle politiche attive, a partire da un efficentamento degli attuali Centri per l’Impiego, probabilmente si riuscirebbero, come auspichiamo, ad avere effetti concreti sull’occupazione e sulla sua qualità.

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